Matahari

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In questo articolo vi spiegherò che cos’é, a che cosa serve e come preparare il Matahari.

Il Matahari è una parola di origine polinesiana e viene usata nella miscelazione per quanto riguarda i cocktail a base di frutta fresca, generalmente nei drink con un’aggiunta di distillato quale rum o vodka. 

 

Il trucco per esaltare al meglio il sapore della frutta senza doverne usare un ingente quantitativo si chiama appunto Matahari.

Il Matahari ha anche la funzione di “allungare” il drink senza andare a discapito del sapore principale dato dalla frutta fresca, in modo tale che un long drink da 200 ml, con 40 ml di distillato all’interno, avrà un volume alcolico finale di soli 8 gradi.

 

Ingredienti

  • Succo di Lime Fresco;

  • Zucchero Bianco;

  • Acqua.

Strumenti

  • Bilancia;

  • Barspoon o cucchiaino da tè;

  • Recipiente;

  • Spremiagrumi.

Procedimento

Dopo aver spremuto i lime con l'apposito spremiagrumi, versare tutti gli ingredienti dentro un recipiente posizionato sopra la bilancia, stando attenti alla proporzione seguente, dopodiché sciogliere lo zucchero adoperando un barspoon o un cucchiaino da te.

20% succo lime

10% zucchero

70% acqua

 

Tale preparazione ha il pregio che lo zucchero è un trasportatore di gusto ed il lime è un risaltatore di gusto. 

Il Matahari l’andiamo ad utilizzare quando c’è una presenza di frutta fresca. 

A differenza di uno sciroppo o di un succo di frutta, non tutta la frutta fresca fa molto succo. 

 

Se noi andiamo a lavorare dell’uva fa tantissimo succo ma se andiamo a fare un drink dove utilizziamo fragole fresche,  ci ritroveremo a che fare più con una poltiglia che con un succo vero e proprio.

Il vero scopo che vogliamo raggiungere è quello di  trasformare la poltiglia (di: Passion Fruit, Mango, Fragole, Lamponi, ecc) in succo. 

 

Se prendiamo succo di frutta confezionato, di tipo industriale, il 20% è formato da frutta o aroma ed il resto è acqua.

Quindi se vogliamo dare più qualità ai nostri cocktail, lasciamo sugli scaffali i succhi industriali ed andiamo ad aggiungere al nostro frutto fresco due agenti che si bilanciano tra di loro, con forti potere esaltativi ed estrattivi. Andremo a tirar fuori il meglio dalla frutta, il tutto fatto in maniera espressa. 

Facendo così non importa procurarsi estratti di frutta fresca prima di miscelare e andremo a risparmiare tempo ed eventuali sprechi.

 

Acqua, limone e zucchero deve essere bilanciato (a proprio gusto), in modo tale che la miscela sia neutra.

Il Matahari ci darà il succo e ci aiuterà anche a mantenere il sapore. Con una shakerata potente quest'ultimo potrà entrare nella frutta e quando uscirà si porterà con se un enorme carico di sapori.

In cocktail come Caipirña o altri drink in cui occorrono olii essenziali e di conseguenza il pestaggio di agrumi, consigliamo di fare il Matahari con gli agrumi tagliati al momento, sfruttando un quarto di agrume per il succo e olii (che ha la funzione di acidificare e profumare il cocktail) e l'altro quarto per il Matahari (aggiungendo insieme poi acqua e zucchero).
Ricordiamo che la parte degli agrumi usati per il Matahari non andrà scartata una volta ricavato il succo, ma andrà messa all'interno e pestata insieme all'altra parte per ricavare ancora più olii essenziali, i quali andranno a dare un gustosissimo flavour al drink.

Conservazione

Purtroppo il Matahari è un ingrediente che deperisce abbastanza velocemente. Questo accade perché il nostro preparato non ha un tenore zuccherino alto. Inoltre il succo di lime ha una Shelf Life veramente breve, perdendo l'acidità poco dopo un'ora se non tenuto in un ambiente freddo.

Quindi il Matahari va conservato in frigo o all'interno della vasca del ghiaccio, in uno squeezer chiuso con tappo oppure in una bottiglia e va utilizzato entro la sera stessa. 

Un ultimo consiglio: poiché veloce da preparare, non esagerare nelle quantità.

 

Salute!


Alessio Ciurini

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Spremere i lime necessari senza buttar via le bucce